1978 FONDAZIONE CAPPIO TRASPORTI

La Cappio Trasporti nasce nel 1978, quando papà Claudio compra il primo camion e comincia a viaggiare per tutta l’Europa.
I camion sono una passione di famiglia. I fratelli di mamma Bruna infatti possiedono un’avviata azienda di trasporti già dagli anni ’60.
Così anche Daniele, a soli 16 anni, sogna di avere un camion tutto per sé. Spesso segue il padre durante i suoi viaggi, impara a guidare prima ancora di conseguire la patente e lavora saltuariamente come impiegato presso un ufficio che si occupa di pratiche doganali.

Zio Banchio Anni 60
Anni 80 Daniele autista tra colleghi

ANNI ’80

A 21 anni, dopo il servizio militare, Daniele compra il suo primo camion e si dedica principalmente ai trasporti eccezionali. Sono gli anni ’80, un periodo propizio e gli ordini di trasporto aumentano velocemente. Padre e figlio viaggiano instancabilmente e l’azienda inizia ad ingrandirsi. Inizialmente le commesse in più vengono subappaltate a piccole imprese mono veicolari, arrivano poi nuovi veicoli di proprietà e vengono assunti autisti dipendenti.

ANNI ’90

Nel frattempo l’azienda, da Collegno (To) si è spostata in provincia, a San Giusto Canavese (To). Sono gli anni ’90 e la Cappio coglie alcune importanti opportunità nel campo della logistica e del magazzinaggio. All’inizio sono attività quasi improvvisate, svolte in un piccolo cortile. In seguito viene aperto un vero e proprio magazzino strutturato. Daniele, per seguire meglio l’azienda, deve smettere presto i panni dell’autista e vestire quelli dell’imprenditore, benché spesso -oltre ai lavori di ufficio- si debba occupare anche del magazzino in prima persona.
Alcune importanti aziende multinazionali danno fiducia alla Cappio, che si dimostra da subito flessibile e intraprendente.

Anni 90 San Giusto
Sede di San Giorgio nel 2000 appena arrivati

ANNI 2000

Nel 2000 il magazzino di Ozegna non è più sufficiente e anche i camion sono ormai troppi per il piazzale di San Giusto Canavese. La sede operativa viene spostata dunque a pochi km di distanza, a San Giorgio Canavese (To) dove si trova tutt’ora.
Nel 2001 papà Claudio si spegne purtroppo a causa di un terribile male.
Sempre in questo periodo, un’importante cliente, attraverso la cessione di un ramo d’azienda, cede alla Cappio il proprio magazzino di Aosta. Si aggiunge infine, qualche anno dopo, il magazzino di Milano.